Festival dei lupi mannari in Sabina - 29 e 30 settembre
chiude il Festival dei Lupi Mannari
con le giornate del 29 e del 30 settembre
1- a Poggio Catino (RI), sabato 29 settembre
CALENDARIO DELLA GIORNATA
Ore 17,00 Sala Consiliare
FOTOGRAFIA Apertura Mostra fotografica La Resistenza in Sabina di G Sgrigna, V Griscioli, L Adami
Degustazione di prodotti tipici
La mostra resterà aperta anche domenica 30 settembre orario 10-13 e 16-19
Ore 21:00 Parco del Castello
TEATRO Martiri della Libertà [Monte Tancia 1944] Compagnia del Melograno di Poggio Mirteto (RI)
FOTOGRAFIA
Presentazione della mostra
h 17 – ingresso gratuito
Sguardi di R-esistenze - La narrazione delle storie - Il percorso di una ricerca
Le vicende del passato sono di solito raccontate dai libri di storia. Ma quale può essere oggi il modo migliore per avvicinare e appassionare i giovani alla storia? E in particolare, la storia della Resistenza nel Lazio? Oggi, a sessanta anni dal periodo storico che portò l’Italia alla Libertà, siamo proprio a cavallo di quel momento in cui, i testimoni oculari stanno quasi tutti scomparendo, e in cui i fatti accaduti si avviano o a diventare memoria collettiva o ad essere dimenticati per sempre.Questo è il momento della Storia in cui tutte le piccole storie, tutti i miliardi di frammenti di vite, che compongono la Storia di una regione stanno per morire nella memoria delle persone che quegli eventi li hanno vissuti. Le vicende narrate si arricchiscono continuamente focalizzando la narrazione sulla Resistenza della gente comune, fatta di piccoli avvenimenti in paesi o quartieri lontani dallo sguardo dei libri di storia, ma indispensabili per comprendere la portata dell’avversione al nazi-fascismo, che a Roma, tra tutte le capitali d’Europa, a detta degli stessi tedeschi, toccò uno dei suoi livelli maggiori per diffusione e inarrestabilità.La mostra fotografica, curata da Luca Adami, Valentino Griscioli e Gregorio Sgrigna è un’occasione poi per fermare alcuni sguradi, alcune frasi, alcuni luoghi che si incontrano vedendo il video documentario.Le foto. 23 in tutto, sono state realizzate da giovani fotografi emergenti provenienti dal Lazio e dall’Umbria.Oltre gli sguardi dei partigiani, compaiono anche i luoghi dove la lotta di Liberazione è stata più aspra e dolorosa, luoghi spesso nascosti e dimenticati
Dopo l’apertura della mostra vi sarà una degustazione a cura dell’Officina “Venti case d’argilla e di canna selvatica.”
La mostra resterà aperta anche domenica 30 settembre orario 10-13 e 16-19
TEATRO
H 21 – ingresso gratuito
Compagnia Teatro delle condizioni Avverse - Poggio Mirteto – Rieti
“Martiri della libertà, monte Tancia 1944” – ore 21
Spettacolo di narrazione sul periodo della resistenza in Sabina, Con: Andrea Maurizi, Manuela Fioravanti, Giovanni D’Artibale, Autori: Andrea Maurizi, Gabriella Torre, Giovanni D’Artibale, Regia: Andrea Maurizi
Cosa resta della guerra, i bombardamenti, la resistenza sui monti della Sabina? Certamente anche ricordi che resistono nella memoria di quegli eventi ha visto e vissuti. E' questo un viaggio nella memoria dei protagonisti: partigiani, donne, bambini. Ognuno restituisce una prospettiva diversa, ognuno travalica il proprio ruolo sociale per assumenerne uno storico, convocato ad esso dalla guerra.Quando si parla di resistenza sui monti si è naturalmente indotti a pensare agli scenari settentrionali ma anche nel centro e nel sud Italia vi sono stati numerosi e significativi episodi di resistenza partigiana. Dai monti della Sabina, soprattutto il monte Tancia, partivano le azioni di sabotaggio verso le linee di comunicazione tedesche. Qui avveniva l'addestramento dei partigiani che successivamente sarebbero scesi in città a costituire i gap. L'allestimento dello spettacolo è essenziale, quasi minimale e questo rende ancora più diretto il rapporto tra gli attori e la memoria degli spettatori in cui vengono suscitate sensazioni che paiono sopite ma sempre vigili per tornare, ogni qual volta si senta quell'acre odore di bruciato e di morte che emana dal fascismo, le dittature e le ingiustizie... almeno per chi ha questa memoria.
2- Poggio Mirteto - Montopoli Sabina, Loc. San Valentino - Villa Romana Casoni (RI), domenica 30 settembre
CALENDARIO DELLA GIORNATA
Ore 10:00 e 15:00
NATURA E STORIA Itinerari guidati sui sentieri della Resistenza a cura di ARCI Nuova Associazione,
Germogli di Toffia e Ass. Legambiente Bassa Sabina
Dalle ore 16:00
ARTE Visita archeologica guidata alla Villa dei Casoni tenuta dal Dott. Archeologo Dario Scarpati
Mostra di pittura "Le stagioni dell'anima" di Roberta Flamini
Ore 17:00
MUSICA Concerto degli Albero di Canto [Taranta e saltarello] Musica popolare sud e centro Italia
Ore 21:00
TEATRO Kohlhaas di e con Marco Baliani
Per la giornata del 30 settembre funzionerà uno stand gastronomico
NATURA E STORIA
Itinerari naturalistici e percorsi storici della Resistenza
Dalle h 10 fino alle h 15
In collaborazione con ARCI-Arci Nuova Associazione di Poggio Mirteto, Associazione Legambiente Bassa Sabina e Associazione Germogli di Toffia
“Giovani mobilitati per il servizio del lavoro, non presentatevi! Non accrescete il numero degli schiavi che i nazisti trasportano a forza in Germania per sfiancarli di fatica e di privazioni. Rimanete fra noi per partecipare alle nostre lotte!”
“L’Italia Libera”, organo del Partito d’Azione, del 25 settembre del 1943
Quando apparve questo scritto, già in Sabina c’erano state azioni partigiane, le nostre montagne ospitavano quei patrioti che combattendo per la libertà hanno tracciato la strada per la democrazia. E’ per visitare i luoghi in cui tanta gioventù ha sofferto per la giusta causa che ci inerpicheremo a mezza costa del monte San Cosimo. Il percorso non è agevole: lecci, cerri e crastacani, aiutati da pietraie e macere, danno qualche noia a chi va in salita dai Casoni a Cerquabella, ma il cammino è piacevole se lo si intraprende con l’animo sereno. Lo affronteremo gioiosamente alla scoperta delle bellezze naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche che nasconde, ma con il pensiero al tempo in cui su quei luoghi si consumò il sacrificio di tante donne e uomini, per ricordare e rendere onore ai martiri della RESISTENZA.
Chiameremo quest’incontro “la passeggiata di Kim”.
Kim è uno dei tanti nomi senza volto di uno di quei ragazzi che risposero all’orrore del nazifascismo unendosi nella Resistenza.L’abbiamo scelto perché di lui sappiamo solo che aveva vent’anni e non era italiano. Quindi lo vogliamo prendere a simbolo che travalica i confini geografici per combattere contro l’oppressione, in un virtuale abbraccio con i martiri del Monte Tancia e di tutti i luoghi in cui uomini, donne e spesso anche bambini si sono battuti e si battono per difendere la vita e la dignità da forme vecchie e nuove di sopraffazione e di fascismo.
Ore 10. Incontro con i partecipanti.
Breve prolusione sulle caratteristiche fondamentali di classificazione dei vegetali.
Ore 10,30. Inizio passeggiata. Riconoscimento delle diverse specie e delle caratteristiche proprie di ognuna di esse, quali:
- Provenienza. Sarà occasione per far conoscere la reale provenienza di quella che chiamiamo flora autoctona e che in realtà ci fa capire quanto sarebbe povero il nostro parco vegetale se non ci fosse stata un’immigrazione verde nel corso dei secoli.
- Uso. Molte piante hanno avuto in passato o hanno ancora oggi un uso in diversi campi, da quello erboristico a quello farmaceutico, da quello ornamentale a quello di sostegno e così via. Per quelle di uso alimentare se sarà possibile, a fine passeggiata, si darà prova della loro utilizzazione con uno spuntino naturale.
- Simbologia . Alcuni esemplari, soprattutto arborei, sono legati a simboli mitologici o a credenze popolari. Si cercherà di spiegarne l’origine.
- Evocazioni letterarie. Molti sono stati i cantori della natura, soprattutto nel mondo classico, e alcuni di essi verranno ricordati con brevi letture tratte dai loro testi (tradotti in italiano!) che spazieranno dalla poesia all’agricoltura.
Dalle ore 16. Visita archeologica guidata alla Villa dei Casoni tenuta dal Dott. Archeologo Dario Scarpati.
ARTE
Mostra di pittura di Roberta Flamini
Dalle ore 16 – ingresso gratuito
Le stagioni dell’anima
Mostra di pittura, che va dal 2005 al 2007 e realizzata da Roberta Flamini, giovane pittrice emergente di Roma, intitolata “Le stagioni dell’anima”. I titoli delle opere sembrano essere legati molto ai mutamenti dell’anima ma nel guardare il quadro comprendiamo il fortissimo rapporto tra la sensazione di un “Bacio” (Acrilico e tempera du cartoncino, 37,5x42,8 cm - 2005) e i colori caldi e carnali che danno il senso della corporalità di questa sensazione.. La mostra mette in luce la forza del colore e la potenza del contrasto ed evidenzia, attraverso l’espressione di sensazioni ed emozioni umane il susseguirsi delle stagioni dell’anima e del corpo.
MUSICA
Concerto di musica popolare antica del gruppo musicale “Alberi di canto”
H 17 – ingresso gratuito
Il gruppo di musica popolare “ Alberi di canto “, composto da tre donne e sei uomini, opera da circa quattro anni nell’ambito della ricerca e della rielaborazione della musica popolare dell’area sabina, in particolare dei territori di Antrodoco, Cittaducale e Contigliano che sono i luoghi di provenienza dei componenti del gruppo. Gli strumenti musicali adoperati sono quelli della tradizione, dagli organetti al mandolino, dalla chitarra alla zampogna, dal putipù al tamburello e alla tammorra. Le voci, in particolare le voci femminili caratterizzano fortemente l’espressività musicale del gruppo che dalla sua nascita mette a disposizione le sue energie per gli scopi sociali nei quali si riconosce.“ Albero di canto “ è il modo in cui anticamente nelle comunità rurali veniva chiamata la persona che conservava e tramandava la memoria del luogo, le storie, i canti, le melodie, i racconti………
TEATRO
H 21 – ingresso gratuito
Marco Baliani in
KOHLHAAS Di Remo Rostagno e Marco Baliani, da Michhael Kohlhaas di Hinrich von Kleist
È stata una sfida bella e difficile trasferire in narrazione e parola orale un universo così lontano e complesso come quello della parola scritta di Kleist. Con Remo Rostagno ci siamo messi alla ricerca di una nuova forma ove far precipitare l'anima della vicenda, che fin dall'inizio ci aveva affascinato. Le domande senza risposta, che solleva la storia di Kohlhaas (cos'è la giustizia, quella umana e quella divina, e come può l'individuo ricomporre l'ingiustizia) fanno parte profondamente dei percorsi della mia generazione, quella segnata dal numero di riconoscimento '68.
Marco Baliani. Attore, regista, autore. Nel 1989 con il suo Kholhaas tratto da Kleist apre la strada a quello che sarà poi chiamato “teatro di narrazione”.Vince il premio Stregagatto nel 1993 con lo spettacolo Piccoli angeli con Maria Maglietta con cui condivide da tempo il proprio percorso artistico.Vince il premio IDI come regista nel 1994, per lo spettacolo Come gocce di una fiumana. Per il cinema ha lavorato come attore con Martone, Archibugi, Comencini.Ha pubblicato Francesco a testa in giù (Garzanti 2000) e Corpo di stato (Rizzoli 2003) entrambi nati come eventi teatrali per la televisione, in diretta su RAI 2 nel 1998 e nel 2000. Con il figlio Mirto ha pubblicato la fiaba musicale Il signor Ventriglia (Orecchio acerbo 2002).
