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PSICOSI DELLE 4:48 di SARAH KANE

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Il Teatro delle Condizioni Avverse - Compagnia del Melograno"

presenta lo spettacolo


PSICOSI DELLE 4:48 di SARAH KANE

*con*

Antonella Civale

Giovanni D'Artibale

Manuela Fioravanti

Valentina Piazza

*regia e traduzione*

Andrea Maurizi

*assistente alla regia*

Samuele Nasini

*assistenza luci e scene*

Beatrice Ciocca

Maurizio Moretti

Valeria Pisu

*costumi*

Francesco Romualdo Ciaccia

*foto di scena*

Francesco Galli

*organizzazione e amministrazione*

Elisa Maurizi

 

*Uno sguardo dal ponte *

Rassegna a cura dell'ATCL - REGIONE LAZIO

 

*Psicosi delle 4:48*

 

di Sarah Kane

 

Il suicidio, ovvero, la mancanza d'amore. Le ore 4:48 del mattino, il momento in cui si è più inclini al suicidio, quando, nel cuore della notte, si è più soli con noi stessi.

 

Sara Kane scrive questo testo nel momento in cui la critica inglese celebrava il trionfo della sua opera, un lucido e sarcastico flusso di coscienza sulla sua depressione, sulla sua rabbia e sulla sua solitudine, poi ingoia 150 pillole antidepressive, 50 di sonnifero, e si lascia morire; ripresa in tempo, verrà trovata due giorni dopo impiccata nel bagno dell'ospedale.

 

E' il 1999, Sara Kane ha appena compiuto 28 anni.

Il testo è stato ripreso dalla nostra compagnia, viene presentato sotto unaforma corale. Forse il modo migliore per affrontare scenicamente i continui cambi di codici narrativi e il progressivo implodere dei lucidi flussi di coscienza.

Il lavoro di preparazione è stato lungo un anno.

Lo sguardo è rivolto soprattutto alla comprensione della Kane, della sua"follia" e del suo bisogno d'amore.

La massima serenità che sembra nascere alla luce del fatto che "nulla ha più senso, quando si sta per morire", quando si è deciso di commettere un suicidio.

"Sto cominciando a scrivere un testo intitolato 4.48 Psycosis. Parla di una depressione psicotica, di quello che succede, cioè, nell'animo di una persona quando le linee di confine che permettono di distinguere la realtàdalle diverse forme dell'immaginazione, si dissolvono completamente, fino al punto di non riuscire più a percepire la differenza tra la vita sognata e quella da svegli. Non si sa più dove finisce l'individuo e dove comincia il mondo.

Se, per esempio, io fossi psicotica non farei nessuna differenza tra me stessa, questo tavolo, e te. Tutto sarebbe parte di un continuum.

I margini delle cose cominciano a fondersi.

Formalmente io cerco di fare la stessa cosa, di fondere insieme orizzonti

diversi sino a che forma e contenuto diventino un tutt'uno.

Quello che ho cominciato con Crave cerco di spingerlo un po' più lontano.

Per me si traccia così una linea molto chiara che parte da Blasted, passando

per Phedra's love fino ad arrivare a Crave e a quest'ultimo lavoro.

Non so dove questo processo mi porterà."

Sarah Kane

*[estratto da una conversazione con alcuni studenti - novembre 1998]

*Sarah Kane si è suicidata il 20 febbraio del 1999 a 28 anni

 

Raramente capita di trovarsi di fronte a un testo così denso e vero. Qualità

che un tempo facevano considerare i testi di Sarah Kane inrappresentabili.

 

La sua capacità di raggiungere il suo vero Io, la sua capacità di esprimere

in un testo le sue visioni, la sua psicosi e,infine, la sua mancanza di

amore, rendono questo testo agli occhi di chi decide di rappresentarlo, un

qualcosa di sacro, di vulnerabile e di prezioso, perchè a noi che oggi lo

mettiamo in scena, quello che Sarah Kane ci ha lasciato in Psicosi delle

4:48, non è altro che la sua vulnerabilità e la sua verità.

 

Il susseguirsi continuo di immagini, visioni, terapie psichiatriche e

dialoghi con dottori "che scambieresti per pazienti se non ti dimostrassero

il contrario", ci ha portato verso un lavoro molto fisico, durato più di un

anno.

 

E alla fine ci siamo resi conto che tutto quello che volevamo era salvarla**

 

 

*Teatro in scatola 23 - 24 - 25 aprile 2008 ore 21.00* lungotevere

Artigiani 12/14 entrata via Panfilo Castaldi 63, Roma (a pochi metri da

Ponte Testaccio)

TEL. 06.58364119/ 06.5815016 - www.teatroinscatola.it

Ingresso Euro 9 + tessera Euro 1

 

Il Teatro in scatola contiene 50 spettatori

per Informazioni e prenotazioni:

 

Francesca Russo

*A.T.C.L.* - Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio

tel.: 06.45.42.69.82 - fax: 06.45.43.25.1

mail: russo@atcllazio.it - web: www.atcllazio.it